Le etichette alimentari sono etichette autoadesive riportanti i dati dei prodotti sulla base di ciò che è previsto dall’apposita normativa. Possiamo dire che sono la carta di identità dei prodotti alimentari e che servono a garantire al consumatore la possibilità di accedere a informazioni importanti sulle caratteristiche dei prodotti.
Per questo motivo le etichette alimentari devono essere :
- chiare
- leggibili
- comprensibili
- Indelebili
Oggi siamo tutti più attenti a quello che consumiamo sulle nostre tavole e di conseguenza a quello che compriamo in quanto gli acquisti sono più mirati verso una corretta e sana alimentazione. È importante quindi porre l’attenzione sul nostro stile di vita alimentare, che è alla base del nostro benessere psicofisico.
Cosa sono le etichette alimentari
Per la legge, l’etichetta alimentare è l’insieme delle menzioni, indicazioni e dei marchi di fabbrica o di commercio, di immagini e simboli che si riferiscono ad un prodotto alimentare che troviamo sull’imballaggio o sulla confezione o su una etichetta.
Il requisito principale dell’etichetta alimentare è di informare il consumatore sulle caratteristiche del prodotto, sui principi nutritivi, per far sì che si orienti su una scelta più consapevole.
Requisiti delle etichette alimentari
Le etichette alimentari sono soggette ad una normativa ben precisa. (Reg. UE 1169/2011 e modif. all. II e III n. 78/2014). L’Unione Europea emanando questa norma ha voluto regolamentare e semplificare le normative nazionali a tutti gli Stati membri per raggiungere 4 obiettivi principali: protezione dei consumatori, libera circolazione di alimenti sani e sicuri, diritto all’informazione e dare possibilità al consumatore di fare scelta consapevoli.
Per assolvere ai requisiti richiesti dal Regolamento UE , le etichette alimentari devono contenere:
- Denominazione dell’alimento
- Elenco degli ingredienti presenti nel prodotto
- Scadenza
- Condizioni particolari e/o condizione di impiego
- Nome, ragione sociale o marchio depositato, la sede del fabbricante o del confezionatore o venditore residente nella UE.
- Sede dello stabilimento
- Quantità netta
- Titolo alcolometrico effettivo per bevande a contenuto alcolico che contengono più di 1,2 % di alcol
- Dichiarazione nutrizionale, sull’etichetta va riportato il valore energetico dell’alimento, la quantità netta dei nutrienti, i lipidi, i grassi saturi, il sale e lo zucchero
- Gli allergeni presenti eventualmente nel prodotto.
Per tutelare i consumatori, gli alimenti preconfezionati possono essere messi in commercio solo se viene indicata la loro origine. Questo codice alfanumerico che troviamo sull’etichetta alimentare, indica il lotto di appartenenza dell’alimento. Si può così seguire tutto il percorso che compie, dal produttore al consumatore, in modo da poter rintracciare velocemente il prodotto in caso di problemi, ritirandolo dal mercato.
Come sono fatte le etichette alimentari
La scelta dei materiali per le etichette alimentari è molto importante perché varia a seconda del tipo di prodotto dove verrà collocata.
Ci sono vari tipi di carte adesive:
- Carte enologiche: utilizzate principalmente per il vino, sono generalmente molto eleganti, e si prestano a stampe particolari dando risalto all’importanza del vino
- Polipropilene: lucida o bianca opaca, è caratterizzata da un’elevata resistenza alle macchie ed all’umidità. Trova il suo impiego principalmente sulle bottiglie di birra e di olio.
- Carte patinate: le troviamo maggiormente sulle confezioni di plastica, vetro o metallo
- Carte speciali: per cibi conservati sott’olio.
Dove vengono posizionate le etichette alimentari
Una volta decisa l’applicazione e il tipo di carta adesiva da utilizzare, si passa alla creazione dell’etichetta. Le aziende possono crearle in proprio, servendosi di una stampante, oppure commissionare le stesse ad aziende preposte fornendo tutte le indicazioni necessarie.
In seguito, le etichette andranno posizionate sugli alimenti.
I prodotti alimentari possono essere venduti nei seguenti modi:
- sfusi, senza alcuna confezione (esempio: frutta, ortaggi, gastronomia), le indicazioni vanno poste sulla confezione di vendita;
- preincartati: confezionati sul luogo di vendita al momento o poco prima di essere acquistati (come pane, carne, formaggi, salumi). Le confezioni devono includere ogni ingrediente che può dare origine ad allergie o intolleranze;
- preconfezionati: venduti in confezioni preposte dal produttore dove rimarranno sino al momento del consumo, senza subire alterazioni. Sono quelle più diffuse e soggette a restrizioni normative.
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