Il mobile computing nel settore dell’identificazione automatica e del data capture riguarda l’utilizzo di terminali portatili, dotati di scanner per la lettura dei codici a barre, che supportano gli operatori nello svolgimento di attività come il picking, inventari, ri-ordini, preparazione ed evasione degli ordini, la tracciabilità delle consegne.
Terminali mobile: cosa fanno e come funzionano
Il funzionamento dei terminali mobile si colloca a metà tra quello di uno smartphone e quello di un vero e proprio computer, non a caso si definiscono anche mobile computer.
Questi dispositivi, infatti, sono governati da un sistema operativo e da applicativi software (proprio come le app del nostro smartphone) ognuno dedicato allo svolgimento di una particolare attività.
Inoltre, sono quasi sempre dotati di connettività Wi-Fi e Bluetooth per la comunicazione con gli altri dispositivi e il trasferimento dei dati ai sistemi informatici aziendali (come il WMS). Le similitudini con gli smartphone non sono finite, perché molti terminali sono dotati di fotocamera, sia anteriore che posteriore, e di connettività voce. Funzioni particolarmente utili soprattutto ad aziende di spedizioni e corrieri.
Ma dove si usano i terminali portatili? Dopo aver esplorato le loro funzionalità appare evidente che qualsiasi azienda necessita di questi dispositivi.
I settori in cui i terminali portatili sono più utilizzati sono:
- Logistica
- Produzione
- Retail
- Spedizioni
- Healthcare
Le diverse tipologie di terminali portatili
Naturalmente non tutti i terminali sono uguali ma ne esistono di diverse tipologie pensate per utilizzi e necessità differenti. Tra i cosiddetti “palmari” o “handheld”, anzitutto, ci sono modelli entry-level con fattore di forma molto simile a quello di uno smartphone, come per esempio Zebra TC27. Questi sono utilizzati principalmente nel mondo del retail e della GDO oppure da corrieri e società di spedizione dove è importante avere dispositivi leggeri e poco ingombranti.
Abbiamo poi una fascia di prodotti intermedi, come Datalogic Memor 30 in cui il fattore di forma resta simile a quello di un telefono cellulare ma all’interno di una scocca più robusta e con processori e batterie più potenti. Questi sono dispositivi già adatti ad un ambito industriale, soprattutto in logistica e produzione dove c’è bisogno di velocità ed affidabilità per molte ore consecutive.
Per applicazioni ancora più intense, ci si affida a terminali “a pistola” o comunque con tastiere fisiche come nel caso del terminale Zebra MC3400. Questi sono dotati di raggio di lettura dei codici (barcode ma anche RFID) più ampio, sono più robusti e sono pensati per un uso molto intenso sia in ambiente logistico che produttivo.
Quando le condizioni ambientali in cui si opera diventano particolarmente proibitive poi la scelta ricade sui terminali “rugged” o “rinforzati” come il mobile computer Honeywell CK67, dotati di una scocca ultra-robusta e pensati per essere utilizzati intensamente in ambienti proibitivi (come celle frigorifere) e resistere a urti, cadute e sollecitazioni varie.
In aggiunta a queste categorie vale la pena citare i terminali healthcare, pensati per utilizzo in ambiente sanitario, facilmente disinfettabili e sanificabili. Abbiamo poi i tablet, anche in versione rugged, che possono essere utilizzati sia in modalità manuale che veicolare, ovvero installati a bordo di muletti o carrelli elevatori. Nelle grandi catene di supermercati e nella GDO, invece, è ormai facile imbattersi nei cosiddetti “personal shopper”, ideali per fare la spesa in autonomia e essere trasportati nei carrelli dei consumatori.
Un cambio epocale: la migrazione ad Android
Negli ultimi anni il mondo del mobile computing è stato al centro di una svolta tecnologica epocale che ha riguardato il sistema operativo. Oggi tutti i principali costruttori hanno scelto di installare sui propri mobile computer il sistema operativo Android, sviluppato da Google, che nel giro di pochissimi anni ha totalmente sostituito Windows CE che, fino, a questo cambio epocale era il più utilizzato.
Questa transizione non è avvenuta per caso: Android offre un’interfaccia intuitiva (identica a quella degli smartphone), ampia compatibilità con le app aziendali, aggiornamenti di sicurezza costanti e una solida infrastruttura di sviluppo. Per le aziende, migrare a terminali con sistema operativo Android ha significato scegliere una maggiore continuità operativa, migliorare l’esperienza degli operatori sul campo e accedere a un ecosistema di applicazioni e strumenti sempre aggiornati.
Per tutti questi motivi, ritardare questa transizione può comportare problemi di sicurezza, difficoltà di integrazione con software moderni e una progressiva perdita di efficienza. Ecco perché il passaggio ad Android non è più un’opzione, ma è l’unica via per avere dispositivi performanti e rimanere competitivi.
I Mobile Device Management (MDM) per gestire i terminali in modo efficiente
Con l’aumento del numero di dispositivi mobili in azienda, diventa fondamentale poterli gestire in modo centralizzato, sicuro ed efficiente. È qui che entrano in gioco i sistemi di Mobile Device Management (MDM): piattaforme software che consentono di monitorare, configurare, aggiornare e proteggere da remoto tutti i terminali distribuiti sul territorio.
Un MDM permette, ad esempio, di installare o rimuovere app, impostare regole di sicurezza, bloccare un dispositivo in caso di smarrimento, e fornire supporto tecnico a distanza. Questo si traduce in un notevole risparmio di tempo per i reparti IT, che non devono più intervenire fisicamente su ogni terminale, e in una significativa riduzione dei costi operativi. Inoltre, grazie alla tracciabilità delle attività e al controllo delle policy, le aziende possono garantire maggiore sicurezza dei dati, conformità normativa e continuità operativa.
L’importanza del Networking e della connettività Wi-Fi
Abbiamo visto che i mobile computer moderni sono dotati di connettività Wi-Fi, fondamentale per comunicare con gli altri dispositivi e con i sistemi aziendali in quello che comunemente si definisce “Networking”. Ovviamente è fondamentale che questa comunicazione avvenga su un’infrastruttura che garantisca velocità, sicurezza e affidabilità per garantire la massima continuità delle operazioni e il top delle prestazioni.
Il Gruppo Finlogic è il tuo partner per il mobile computing
Il Gruppo Finlogic ha una business unit dedicata proprio al mobile e al networking con tecnici specializzati pronti a supportare qualsiasi azienda nell’implementazione e nella gestione del parco terminali oltre che nell’aggiornamento dei dispositivi e nella migrazione ad Android.
Inoltre, siamo specializzati nell’integrazione di sistemi di gestione dei dispositivi (MDM) come Soti e nella progettazione e realizzazione di infrastrutture Wi-Fi Enteprise e soluzioni di networking. Insomma, possiamo affiancare la tua azienda a 360° per qualsiasi esigenza sulle soluzioni mobile.
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